Questa rubrica contiene articoli e interventi miei o altrui a carattere culturale, artistico e spirituale, volti a definire dei possibili spunti di ricerca e di riflessione nei diversi campi del pensiero umano, come una sorta di pars costruens intorno ad argomenti di particolare interesse, in essa variamente rappresentati: i miei sono firmati tramite data e indirizzo web a fondo pagina, gli altri hanno l'indicazione dell'autore o del sito relativo subito dopo il titolo.

L'importanza della cultura e dell'arte nella ricerca spirituale del nostro tempo appare del resto centrale per la formazione di una coscienza individuale e collettiva, poiché ci fornisce un'immagine chiara di ciò che pensano, dicono o fanno gli esseri umani intorno a noi: dopodiché, fermarsi a tal punto e accontentarsi di ciò può essere inutile e fuorviante, poiché ci dà l'illusione che una comprensione mentale della realtà sia di per sé sufficiente a cambiarla - il che non è vero, come ben tutti sappiamo.

Ma senza un'analisi a monte e uno studio condotto anche sul piano intellettuale non è comunque possibile andare molto lontano, perché si rischia di rimanere inchiodati a banalità di ogni tipo, di cui il nostro tempo è un esempio: quindi è auspicabile unire fra loro la mente e il cuore, la fede e la scienza, l'intuizione e il pensiero per dedicarci umilmente alla ricerca interiore, senza pregiudizi né veti posti a sbarrarci la strada.

E' questo infatti lo scopo di questa rubrica: per essere pronti ad agire, quando il momento verrà.

L'unica cultura che riconosco è quella delle idee che diventano azioni. (Ezra Pound)

Roma, 13 Settembre 2013

www.pierluigigallo.org

Centro Studi Tradizionali Roma

Categoria: Risonanze Domenica, 01 Giugno 2014 Scritto da Pierluigi Gallo Ziffer Stampa Email

UNA DIFESA DELLE CONOSCENZE TRADIZIONALI PROVENIENTE DA CHI TRADIZIONALISTA NON E': CHI RACCOGLIERA' FINALMENTE L'INVITO E REALIZZERA' CONCRETAMENTE L'IMPRESA?

Roma, e con essa l’Italia, non ha più un “centro”, non ha più un omphalos, ossia un luogo di ricerca, di studio e di testimonianza (in una parola, di cultura) in grado di raccogliere e di riunire intorno a sé le energie, le parole e – perché no? – i silenzi della Tradizione e dei suoi custodi, degli eternamente veglianti all’entrata del Tempio.

La Modernità infatti ha i suoi centri culturali, le sue biblioteche e i suoi “luoghi di culto”, consolidati e stabiliti nel tempo, ma la Tradizione non ha più nulla, e si affida solo a iniziative culturali contingenti - più o meno interessanti, ma pur sempre contingenti - raramente proiettate nel futuro e men che mai progettate per rimanere negli anni o nei decenni a venire.

E’ dunque quantomai necessario costruire nella capitale un Centro Studi Tradizionali destinato alla raccolta, alla conservazione, allo studio e alla divulgazione di tutte le pubblicazioni effettuate dal pensiero tradizionale nel corso degli anni, insieme con tutte le pubblicazioni (serie) a carattere spirituale ed esoterico presenti attualmente sul mercato.

Ciò permetterebbe a docenti, studenti e ricercatori la fruizione di tutta una serie di testi reperibili attualmente solo in alcune librerie di nicchia, per consultare i quali sarebbe praticamente necessario riuscire ad acquistarli tutti (cosa evidentemente impossibile): le stesse librerie e relative case editrici collegate potrebbero infatti donare alla Biblioteca di questo Centro Studi Tradizionali una copia di tutte le loro pubblicazioni, riuscendo in tal modo a realizzare un fondo esaustivo di tali testi.

Si tratterebbe in pratica di una vera e propria Biblioteca Esoterica pubblica, dove il pensiero della philosophia perennis venga ufficializzato, istituzionalizzato e studiato, nonché presentato e divulgato in forma seria e competente al grande pubblico attraverso incontri, seminari e conferenze periodiche: sarebbe utile inoltre prevedere per questa Biblioteca, accanto a un settore principale relativo al pensiero tradizionale (considerato nei suoi vari aspetti filosofici, intellettuali, politici, esoterici e spirituali), anche l’istituzione di un secondo settore ad esso collegato, relativo alle varie correnti della Modernità (liberalismo, socialismo, anarchismo, marxismo, massoneria, ebraismo, new age, ecc.), che consenta al visitatore di compiere una sorta di viaggio culturale bypartisan alla scoperta di quelle molteplici visioni del mondo che hanno determinato, attraverso l'incontro e soprattutto lo scontro reciproco, l'assetto attuale della globalzzazione planetaria.

Tradizione e Rivoluzione, insomma, considerate entrambe da un punto di vista dialettico, ossia opposto e complementare allo stesso tempo: comunque la si pensi, ogni onesto e sincero ricercatore non potrebbe che ricominciare da lì.

Roma, 2.11.2014
     
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