Questa rubrica contiene articoli e interventi miei o altrui a carattere culturale, artistico e spirituale, volti a definire dei possibili spunti di ricerca e di riflessione nei diversi campi del pensiero umano, come una sorta di pars costruens intorno ad argomenti di particolare interesse, in essa variamente rappresentati: i miei sono firmati tramite data e indirizzo web a fondo pagina, gli altri hanno l'indicazione dell'autore o del sito relativo subito dopo il titolo.

L'importanza della cultura e dell'arte nella ricerca spirituale del nostro tempo appare del resto centrale per la formazione di una coscienza individuale e collettiva, poiché ci fornisce un'immagine chiara di ciò che pensano, dicono o fanno gli esseri umani intorno a noi: dopodiché, fermarsi a tal punto e accontentarsi di ciò può essere inutile e fuorviante, poiché ci dà l'illusione che una comprensione mentale della realtà sia di per sé sufficiente a cambiarla - il che non è vero, come ben tutti sappiamo.

Ma senza un'analisi a monte e uno studio condotto anche sul piano intellettuale non è comunque possibile andare molto lontano, perché si rischia di rimanere inchiodati a banalità di ogni tipo, di cui il nostro tempo è un esempio: quindi è auspicabile unire fra loro la mente e il cuore, la fede e la scienza, l'intuizione e il pensiero per dedicarci umilmente alla ricerca interiore, senza pregiudizi né veti posti a sbarrarci la strada.

E' questo infatti lo scopo di questa rubrica: per essere pronti ad agire, quando il momento verrà.

L'unica cultura che riconosco è quella delle idee che diventano azioni. (Ezra Pound)

Roma, 13 Settembre 2013

www.pierluigigallo.org

Il resto di Israele

Categoria: Risonanze Lunedì, 07 Marzo 2016 Scritto da Styllianos Atteshlis Stampa Email

UNO SGUARDO SUGLI ANTICHI ESSENI

 

Gli Esseni di Palestina erano greco-israeliti e venivano, a volte, chiamati Nazareni. Le loro lingue madri erano il greco e l'aramaico. Come i loro fratelli Israeliti aspettavano la venuta del Messia, ma credevano che sarebbe nato in Palestina da una comunità essena.

Erano un popolo pacifico e amorevole: adoravano l'Unico Spirito Dio, Dio dei Cieli e della Terra, Dio di Vita eterna e di Amore, Onnipresente, Onnisciente e Onnipotente. Nel loro cuore e nelle loro menti regnava lo Spirito Dio, padre di tutti gli esseri umani, Dio di Amore e di Misericordia, che chiamavano Aton-ai.

Due secoli dopo l'esodo degli schiavi egizio-israeliti guidati da Mosé, il faraone Amenophis IV, come Ankh-en-Aton, rinnegò i falsi dei e introdusse in Egitto il culto dell'Unico Spirito Dio, lo stesso Dio adorato dagli Esseni. Nel 1370 a.C., infatti,  il faraone Amen-Ophis IV si fece chiamare Ankh-en-Aton. Abolendo i falsi dei dell'Egitto e dell'idolatria, introdusse il culto dell'Unico Spirito Vero Dio Aton. Gli Egizio-Israeliti rimasti in Egitto e i Greco-Egizi accettarono di adorare l'Unico Spirito Vero Dio come segue: "L'Unico Dio dei Cieli e della Terra, il Dio di Vita eterna per sempre in eternità, il Dio di Luce, il Signore di Amore e Verità, l'Unico Dio, il Dio dell'Aldilà, il Dio Aton, Aton-ai, Signore e Re."

I centri principali degli Esseni si trovavano in questa regione: degni di nota sono Annu (Heliopolis) e Iskenderia (Alessandria), altri erano dislocati in Medio Oriente, incluse Palestina, Siria e Cipro. In Palestina la maggior parte degli Esseni non volle separarsi completamente dagli Israeliti accettando la cittadinanza offerta dai Romani, considerati pagani e infedeli, e scelse di rimanere sotto il giogo crudele di Erode e del Sinedrio. *

Nonostante le autorità religiose israelite considerassero gli Esseni eretici, non lo dichiararono mai apertamente perché parte degli scribi e alcuni farisei erano imparentati con loro. Però sfruttarono ogni occasione per accusarli di violazione della Legge mosaica.

Nei secoli successivi gli Esseni comparvero prima in Egitto poi, più tardi, nell'isola di Cipro, in Palestina, in Siria, e altrove. Essi adoravano l'Unico Spirito Dio, Dio dei Cieli e della Terra, Dio di Vita e d'Amore, Onnipresente, Onnisciente e Onnipotente. Influenzati dagli Israeliti della Palestina, accettarono sia i Dieci Comandamenti trasmessi da Mosè, sia lo Zohar e il Sepher Yetzirah (il Libro ebraico della Creazione), purificandosi però da ogni forma di crudeltà e di ristrettezza morale.

Styllianos Atteshlis, Joshua Emmanuel. Il Cristo,
Il Punto d'Incontro, Vicenza 2003


* La composizione delle varie fazioni, scuole e movimenti ebraici nella Palestina romana al tempo di Gesù era piuttosto complessa, e le ragioni di dissenso o di separazione di questi gruppi fra di loro o dal potere ebraico centrale avevano un'origine storica e politica, oltre che mistico-teologica, che affonda le proprie origini non solo nella tradizione egiziana del monoteismo solare esoterico (come messo in luce giustamente da Daskalos, in queste brevi note riguardo agli esseni), ma anche nelle vicende relative alla profanazione del secondo Tempio da parte di Antioco IV Epifane e alla rivolta maccabaica che ne seguì, da cui derivarono col tempo i successivi gruppi zeloti.

Tale contesto specifico, descritto ad esempio da Giuseppe Flavio con la famosa definizione delle "quattro filosofie", verrà da noi ampiamente trattato e presentato a suo tempo, quando finalmente prenderà il via il nostro corso, con relativo manuale didattico, su "La Tradizione Spirituale del Cristianesimo Esoterico", ormai in cantiere da anni: ciò solo per precisare meglio la presente affermazione di Daskalos riguardo al Sinedrio e ad Erode che, altrimenti, potrebbe sembrare ricalcare in modo banale gli stereotipi antigiudaici più diffusi. (PGZ)