Questa rubrica contiene articoli e interventi miei o altrui a carattere sociale, politico e di attualità, volti a evidenziare e smascherare le mille forme di condizionamento e di manipolazione cui siamo quotidianamente sottoposti, costituendo in tal modo una sorta di pars destruens rispetto alle concezioni e alle idee espresse nella precedente sezione, di cui rappresenta il complemento e l'antitesi, come una sorta di Ombra.

Il navigatore attento non mancherà di trovarvi pensieri e posizioni anche piuttosto antitetici o contraddittori fra loro, secondo un principio di trasversalità intellettuale che ha caratterizzato negli anni la mia ricerca e i miei studi, nonché i molteplici incontri e contatti con personaggi diversi, provenienti da parrocchie e ideologie contrapposte ma tutti animati da un'aspirazione reale e sincera comune.

Questo spiega quindi, in qualche modo, la fondamentale eterodossia di questa rubrica, nonché la sua stessa ragion d'essere: scardinare le coscienze - prima di tutto la mia - per giungere così, forse un giorno, a quella "terra di nessuno" priva di ogni certezza dove ciascuno può ritrovarsi solo di fronte a se stesso e alla verità delle cose.

Può sembrare poca cosa, di fronte alla complessità del reale: ma poiché prima o poi abbandoneremo tutti questo pianeta, meglio prepararci fin d'ora a separarci anzitutto dai nostri schemi mentali.

Ieri, mentre fremevo disperato in mezzo alla strada, inchiodato al suolo, una goccia di pietà cadde dall'alto sul mio viso; non un alito di vento nell'aria, non una nube in cielo… c'era soltanto una presenza. (André Schwartz-Bart, L'ultimo dei giusti, Parigi 1959)

Roma, 13 Settembre 2013

Manifesto dell'Antimodernità

Categoria: Dissonanze Martedì, 06 Gennaio 2015 Scritto da Massimo Fini

"C'E' CHI DICE NO": TREDICI ANNI FA, MA SEMPRE ATTUALE
di Massimo Fini, giugno 2002, http://www.massimofini.it/


Un Modello di sviluppo atroce, sfuggito dal controllo anche di chi pretende di governarlo, ci sta schiacciando tutti, uomini e donne di ogni mondo. Proiettandoci a una velocità sempre crescente, che la maggioranza non riesce più a sostenere, verso un futuro orgiastico che arretra costantemente davanti a noi - perchè  è lo stesso modello che lo rende irraggiungibile - crea angoscia, depressione, nevrosi, senso di vuoto e inutilità. In occidente questo modello paranoico è riuscito nell'impresa di far star male anche chi sta bene (566 americani su mille fanno uso abituale di psicofarmaci). Esportato ovunque, per la violenza dei nostri interessi e quella, ancor più feroce, delle nostre buone intenzioni, il modello occidentale ha disgregato popolazioni, distrutto culture, identità, specificità, diversità, territori, tutto cercando di omologare a sè.

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Neoliberismo, istruzioni per l'uso

Categoria: Dissonanze Lunedì, 27 Ottobre 2014 Scritto da Diego Fusaro, Giorgio Agamben

RADIOGRAFIA DI UNA MANOVRA A TENAGLIA

“Ahi serva Italia, di dolore ostello, * nave sanza nocchiere in gran tempesta, * non donna di province, ma bordello!” (Purgatorio VI, 76-78)


Non mi stancherò mai di ripeterlo: viviamo nel tempo dell’identità in atto di destra e sinistra, due falsi opposti che oggi veicolano lo stesso contenuto. E tale contenuto è l’adesione supina al monoteismo del mercato e la stolida accettazione dell’ordine imperiale USA.

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Neri per caso

Categoria: Dissonanze Martedì, 07 Ottobre 2014 Scritto da Pierluigi Gallo Ziffer

FASCISTI E ANTIFASCISTI NELL'ITALIA DEL DOPOGUERRA

Che vi vengano figli fascisti - questa la nuova maledizione - figli fascisti, che vi distruggano con le idee nate dalle vostre idee, con l’odio nato dal vostro odio. (P.P.Pasolini, Pagine corsare, n. 36 a. XVII, 6 settembre 1962)

Sono nato nel 1961 in un quartiere nero della capitale, e cresciuto nei vent'anni successivi in mezzo ai fascisti: me li trovavo dappertutto, al bar sotto casa, al catechismo in parrocchia, nel reparto boy-scout, fin nel liceo ultra-rosso che frequentavo in quegli anni, quando il servizio d'ordine che faceva la ronda fuori scuola ne fermava periodicamente qualcuno e io riconoscevo, talvolta, qualche innocuo compagno di giochi – e intervenivo a salvarlo.

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Dinosauri

Categoria: Dissonanze Sabato, 04 Ottobre 2014 Scritto da Pierluigi Gallo Ziffer

UNA SPECIE IN VIA DI ESTINZIONE

Uno spettro si aggira per l'Europa – lo spettro del comunismo. Tutte le potenze della vecchia Europa, il papa e lo zar, Metternich e Guizot, radicali francesi e poliziotti tedeschi, si sono alleati in una santa caccia spietata contro questo spettro. (Marx ed Engels, Manifesto del Partito Comunista, Londra 1848)


C'erano una volta i comunisti.

Quando, direte voi? Forse dieci, forse cento, forse mille anni fa. C'era una volta un tempo lontano in cui esistevano i comunisti, prima del grande diluvio, prima dell'epoca delle grandi piogge, prima dell'ultima glaciazione… insomma, c'era una volta lo spettro del comunismo, che si aggirava furtivo - e a volte furioso – lungo l'intero perimetro della vecchia Europa.

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Think different

Categoria: Dissonanze Martedì, 15 Luglio 2014 Scritto da Gideon Levy, Abraham Burg

UNO SGUARDO SULL'ALTRO ISRAELE


(…) Non soltanto non c’è pace: negli anni recenti, Israele si è allontanato persino dall’aspirare a fare la pace. Ha perso totalmente il desiderio di farla. La pace è scomparsa dalla prospettiva di Israele, e il suo posto è stato preso da un’ansietà collettiva che si è sistematicamente impiantata, e da questioni personali, private che ora hanno la prevalenza su tutto il resto.

Verosimilmente il desiderio di pace di Israele è morto circa dieci anni fa, dopo il fallimento del summit di Camp David nel 2000, la diffusione della menzogna secondo cui non ci sono partner palestinesi per fare la pace, e, ovviamente, l’orribile periodo intriso di sangue della Seconda Intifada. Ma la verità è che, persino prima di tutto questo, Israele non ha mai veramente voluto la pace.

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