Questa rubrica contiene articoli e interventi miei o altrui a carattere sociale, politico e di attualità, volti a evidenziare e smascherare le mille forme di condizionamento e di manipolazione cui siamo quotidianamente sottoposti, costituendo in tal modo una sorta di pars destruens rispetto alle concezioni e alle idee espresse nella precedente sezione, di cui rappresenta il complemento e l'antitesi, come una sorta di Ombra.

Il navigatore attento non mancherà di trovarvi pensieri e posizioni anche piuttosto antitetici o contraddittori fra loro, secondo un principio di trasversalità intellettuale che ha caratterizzato negli anni la mia ricerca e i miei studi, nonché i molteplici incontri e contatti con personaggi diversi, provenienti da parrocchie e ideologie contrapposte ma tutti animati da un'aspirazione reale e sincera comune.

Questo spiega quindi, in qualche modo, la fondamentale eterodossia di questa rubrica, nonché la sua stessa ragion d'essere: scardinare le coscienze - prima di tutto la mia - per giungere così, forse un giorno, a quella "terra di nessuno" priva di ogni certezza dove ciascuno può ritrovarsi solo di fronte a se stesso e alla verità delle cose.

Può sembrare poca cosa, di fronte alla complessità del reale: ma poiché prima o poi abbandoneremo tutti questo pianeta, meglio prepararci fin d'ora a separarci anzitutto dai nostri schemi mentali.

Ieri, mentre fremevo disperato in mezzo alla strada, inchiodato al suolo, una goccia di pietà cadde dall'alto sul mio viso; non un alito di vento nell'aria, non una nube in cielo… c'era soltanto una presenza. (André Schwartz-Bart, L'ultimo dei giusti, Parigi 1959)

Roma, 13 Settembre 2013

Giochi di guerra

Categoria: Dissonanze Domenica, 14 Febbraio 2016 Scritto da Alessandro Aramu

GUERRA FREDDA O TERZA GUERRA MONDIALE? IN SIRIA IL REBUS DELLE ALLEANZE

Alessandro Aramu, SpondaSud News, 14 febbraio 2016
http://spondasud.it/2016/02/guerra-fredda-o-terza-guerra-mondiale-in-siria-il-rebus-delle-alleanze-10684


La minaccia degli Stati Uniti di inviare truppe di terra in Siria se Bashar al Assad non ottempererà agli impegni sul cessate il fuoco, frutto di un fragile accordo raggiunto a Monaco di Baviera, si è sgonfiata nell’arco di qualche ora.  Frutto di una pressione congiunta di Turchia e Arabia Saudita, che attendono soltanto il via libera della Casa Bianca per mettere gli scarponi sul terreno siriano, quella minaccia si è scontrata con un’altra minaccia, inaspettata per la tempestività con la quale è stata portata avanti.

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L’islamizzazione dell’Europa

Categoria: Dissonanze Mercoledì, 10 Febbraio 2016 Scritto da Eliseo Bertolasi

UN INTERVENTO ACUTO E LUNGIMIRANTE, CONDIVISIBILE AL 100%
di Eliseo Bertolasi, http://www.geopolitica-rivista.org/31079/v-forum-internazionale-a-kazan-lislam-nel-mondo-multiculturale.html

 

L’Occidente non è l’Europa, l’Occidente è il concetto dell’individualismo che ha trovato la sua manifestazione più completa nella società americana.
L’Europa colonizzata culturalmente, geopoliticamente, strategicamente dagli USA ha perso la sua identità, le sue radici.
L’Europa non è più Europa, l’Europa post-moderna è anti-Europa. (Alexander Dugin)

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L'altra memoria

Categoria: Dissonanze Giovedì, 14 Gennaio 2016 Scritto da Moni Ovadia
UNA LETTURA CONTROCORRENTE SU SHOAH E DINTORNI
di Moni Ovadia, http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/08/29/gaza-moni-ovadia-io-ebreo-sostengo-i-diritti-palestinesi-ecco-perche/1102601/

 

Oltre alle ragioni che lo definiscono, il conflitto israelo-palestinese è importante perché evoca ripetutamente, nella dimensione fantasmatica, lo spettro dell’antisemitismo, quello del suo esito catastrofico, la Shoah, ma anche quello del suo doppio negativo, la vittima che diventa carnefice.
I processi di permanente vittimizzazione che si sinergizzano con i complessi di colpa occidentali, legittimano un’'industria dell’Olocausto'. Questa, a mio parere, è una delle derive più allarmanti e ciniche della memoria. (Moni Ovadia)

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The ethical code of the Israeli Defense Forces

Categoria: Dissonanze Lunedì, 23 Novembre 2015 Scritto da IDF

IL CODICE ETICO DI TSAHAL: NELLA SPERANZA, POI, CHE TEORIA E PRASSI COINCIDANO.
La più antica delle patrie è anche la più giovane (Jorge Luis Borges, Elogio dell'ombra, 1969)


The Israel Defense Forces are the state of Israel’s military force. The IDF is subordinate to the directions of the democratic civilian authorities and the laws of the state. The goal of the IDF is to protect the existence of the State of Israel and her independence, and to thwart all enemy efforts to disrupt the normal way of life in Israel. IDF soldiers are obligated to fight, to dedicate all their strength and even sacrifice their lives in order to protect the State of Israel, her citizens and residents. IDF soldiers will operate according to the IDF values and orders, while adhering to the laws of the state and norms of human dignity, and honoring the values of the State of Israel as a Jewish and democratic state.

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L'Intifada dei coltelli

Categoria: Dissonanze Lunedì, 16 Novembre 2015 Scritto da Pierluigi Gallo Ziffer
E' SUFFICIENTE LA PAROLA INTIFADA PER GIUSTIFICARE LA VIOLENZA QUOTIDIANA IN ISRAELE? CIASCUNO PROVI, IN CUOR SUO, A DARSI UNA RISPOSTA, MAGARI CON UN MINIMO DI ONESTA' INTELLETTUALE
 

Considerati in Europa come le vittime sacrificali per eccellenza, quando si spostano in Asia per costruirvi uno Stato (sotto la benedizione dell'ONU, nda) gli ebrei divengono automaticamente carnefici, costretti a scusarsi e a discolparsi col mondo intero per il solo fatto di esistere, per una sorta di colpa originaria cui non ci si può sottrarre.

Dov'è l'inganno in tutto ciò?

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